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Rivista Idraulica 58

Protocollo OpenTherm® e direttiva europea Ecodesign

Il collegamento e la comunicazione tra i vari componenti di un impianto di riscaldamento è effettuata tradizionalmente attraverso semplici contatti elettrici. Ad esempio, i termostati di tipo tradizionale sono in grado di attivare o disattivare il generatore tramite un segnale di attivazione, quando viene rilevata la necessità di avviare l’impianto. Si tratta quindi di per sé di una semplice regolazione di tipo ON/OFF, che avviene tramite l’apertura o chiusura di un contatto elettrico dedicato.

L’intento di realizzare regolazioni sempre più avanzate ha determinato la necessità di scambiare molte più informazioni tra i vari dispositivi (caldaie, termostati, sensori, ecc..), operazione non certo possibile con un normale consenso elettrico, e ancora più complessa quando i componenti installati sono prodotti da differenti costruttori. Allo scopo di superare queste limitazioni, nasce l’idea di realizzare protocolli di comunicazione comuni ed indipendenti, secondo determinati standard condivisi, in grado di scambiare in maniera efficace flussi di dati tra i vari componenti. Un esempio è il protocollo di comunicazione OpenTherm®, sempre più impiegato in ambito HVAC.

Il protocollo OpenTherm® definisce il linguaggio di comunicazione, cioè il modo con cui vengono definiti i dati da rendere fruibili, e l’interfaccia, ovvero il mezzo attraverso il quale scambiare i dati (normalmente via cavo oppure a volte anche attraverso sistemi ad onde radio).

Riprendendo l’esempio del collegamento tra termostato e caldaia, diventa quindi possibile effettuare regolazioni evolute, come la modulazione della potenza generata a seconda della reale temperatura ambiente misurata e delle condizioni climatiche esterne.

Termoregolazione tradizionale e con protocollo di comunicazione avanzato

Tematica strettamente collegata alle potenzialità descritte in precedenza è quella delle classificazioni energetiche dei dispositivi, a cui sono spesso legati meccanismi di incentivazione fiscale. Per quanto riguarda i sistemi di termoregolazione, le classi ad esse associate sono definite dalla direttiva europea Ecodesign, riguardante l’efficienza energetica degli insiemi di apparecchi per il riscaldamento d’ambiente e per il controllo della temperatura. Sistemi di regolazione a zona in grado di comunicare tramite protocollo OpenTherm® con caldaie di tipo modulante garantiscono una regolazione più efficiente rispetto al collegamento tradizionale. In questo caso, secondo quanto previsto dalla direttiva citata, la termoregolazione è di tipo “evoluto” e può rientrare nella classe più elevata. Riportiamo brevemente di seguito le caratteristiche sintetiche delle diverse classi previste dalla direttiva.

Tabella caratteristiche sintetiche delle diverse classi previste dalla direttiva