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Rivista Idraulica 55

Schemi di installazione - Distribuzione acqua calda sanitaria

La produzione di ACS può essere realizzata con:

  • produzione centralizzata, con accumulo in centrale termica e rete di distribuzione dedicata;
  • produzione autonoma, tipicamente tramite satellite d'utenza, caldaia murale o scaldacqua.

Analizziamo gli aspetti riguardanti la pressione di distribuzione dell'acqua calda sanitaria in edifici multipiano con produzione centralizzata.

Oltre alle problematiche già esposte relative alla distribuzione dell'acqua fredda sanitaria, occorre tenere in considerazione anche i seguenti aspetti:

  • insorgenza della cavitazione favorita dalle alte temperature;
  • effetto dell'alta temperatura sui materiali che costituiscono i componenti specifici;
  • possibile malfunzionamento della rete di ricircolo, in caso di errata installazione dei riduttori di pressione (vedi articolo Rete di ricircolo e riduttori di pressione). 

CASO 1
In edifici medio-alti, fino a circa 10 o 15 piani di altezza, è opportuno prevedere un'unica colonna di adduzione e due riduttori di pressione per ogni piano o appartamento: uno dedicato alla distribuzione dell'acqua fredda, l'altro per l'acqua calda sanitaria. Come espresso in precedenza si deve tenere in considerazione che i riduttori installati sulla rete di ACS devono poter resistere alle alte temperature.

CASO 2
In edifici a torre è bene evitare, per via della loro altezza, la suddivisione in più colonne di adduzione, al contrario di quanto espresso nelle pagine precedenti a proposito delle reti di AFS.

In questo caso non risulta conveniente, poiché oltre alla tubazione dedicata alla distribuzione di acqua fredda e calda, occorre prevedere tanti anelli di ricircolo quante sono le colonne di adduzione. 

CASO 1: distribuzione di acqua calda e fredda in edifici medio-alti

CASO 2
In edifici a torre è bene evitare, per via della loro altezza, la suddivisione in più colonne di adduzione, al contrario di quanto espresso nelle pagine precedenti a proposito delle reti di AFS.

In questo caso non risulta conveniente, poiché oltre alla tubazione dedicata alla distribuzione di acqua fredda e calda, occorre prevedere tanti anelli di ricircolo quante sono le colonne di adduzione. 

Tale rete impatta economicamente in modo significativo sul costo totale. Una maggiore lunghezza delle rete di acqua calda (e di ricircolo) comporta, inoltre, una maggiore dispersione termica del calore, che si traduce in un ulteriore danno economico.

Per questi motivi è possibile sdoppiare solo la rete dell'AFS e predisporre la produzione dell'ACS in piani intermedi, detti anche piani tecnici.

In questo modo la lunghezza della rete viene notevolmente ridotta e i componenti dell'impianto (bollitori e riduttori) non sono soggetti a pressioni troppo elevate. Installando un riduttore di pressione per piano o appartamento, sia sulla rete calda che fredda si garantisce la corretta erogazione.

Una soluzione alternativa prevede l'installazione di uno scambiatore di calore al posto del bollitore, poiché questo componente resiste meglio alle pressioni elevate.

Le varie possibilità devono essere valutate in fase progettuale in termini di fattibilità e costi.

CASO 2: distribuzione di acqua calda e fredda sanitaria in edifici a torre

Nei casi in cui non vi sia una convenienza tecnica ed economica nella realizzazione di una rete di distribuzione dell'ACS, può essere utile ricorrere alla produzione locale di ACS tramite, ad esempio, "satelliti d'utenza".

Si rimanda all'Idraulica 42 la trattazione di questi dispositivi in grado di produrre acqua calda tramite uno scambiatore di calore istantaneo, derivando l'energia termica dalla rete di riscaldamento.

In questo modo occorre solo garantire la corretta pressione alla rete di distribuzione dell'acqua fredda, così come presentato nelle pagine precedenti.

I vantaggi di questo tipo di installazione sono:

  • minori costi di installazione delle reti di adduzione;
  • minori dispersioni dovute al mantenimento in temperatura della rete di adduzione dell'acqua calda sanitaria e del relativo ricircolo;
  • minori problemi di proliferazione batterica attraverso la rete di distribuzione dell'acqua calda sanitaria.

La produzione autonoma di ACS è possibile sia in edifici medio-alti che in edifici a torre.

CASO 3
Sarà sufficiente prevedere un riduttore di pressione per piano o appartamento sulla rete dell'acqua fredda.

CASO 3: distribuzione di acqua fredda in edifici medio-alti

CASO 4
In questo caso, invece, occorrerà installare due riduttori in serie, nei primi piani, per evitare pressioni eccessive e funzionamenti con rapporti di riduzione troppo elevati.

CASO 4: distribuzione di acqua fredda in edifici a torre (con satellite d'utnza)