Scorri
Rivista Idraulica 55

Protezione dalla sovrappressione a valle del riduttore di pressione

Comportamento al variare della pressione

Nel caso in cui la pressione a valle del riduttore aumenti, questo componente presenta un funzionamento analogo a quello di una valvola di ritegno. Per meglio capire questo comportamento si può fare riferimento all’immagine sotto riportata, dove si può notare che un’elevata pressione di valle, creando una forza sulla membrana, provoca la chiusura dell’otturatore del riduttore di pressione. In questo modo l’acqua tra il rubinetto di utenza e il riduttore rimane perfettamente intercettata. Pertanto eventuali aumenti di volume dell’acqua provocati dall'innalzarsi della temperatura provocherebbero notevoli incrementi di pressione, che possono portare, non di rado, a rotture delle membrane dei riduttori stessi.

Schema in sovrappressione

L'incremento della pressione a valle del riduttore in presenza di un boiler, ad esempio per i piccoli impianti, è in genere dovuto al riscaldamento dell'acqua provocato dal boiler stesso.

La pressione non riesce a "sfogare" in quanto, in assenza di richiesta delle utenze il riduttore è in posizione di chiusura.

La soluzione è costituita dall'installazione di un vaso d'espansione (tra il riduttore ed il boiler) che è in grado di compensare l'incremento di pressione.

Schema con sovrappressione

Un'altra condizione dove si possono avere incrementi di pressione è quella relativa a grandi installazioni dove, generalmente, sono presenti più riduttori in serie. In tale situazione, se i due riduttori sono vicini, cioè il contenuto d'acqua nella tubazione intermedia è ridotto, le dilatazioni possono essere assorbite e contenute dalle tubazioni. Al contrario, se la distanza tra i due riduttori diventa significativa (è il caso delle grandi distribuzioni) le dilatazioni potrebbero provocare la rottura delle membrane.

Negli impianti medio-grandi, l'incremento di pressione può avvenire, oltre che nelle vicinanze del generatore di calore, anche lungo la rete per effetto del riscaldamento dell'acqua contenuta nelle tubazioni.

È il caso ad esempio di reti estese provviste di doppio riduttore e con tubazioni che possono risentire del calore diretto del sole o di altre fonti.

Analogamente alle piccole installazioni, questo problema può essere risolto tramite l'inserimento di opportuni vasi di espansione.

Leggi anche:

Quando la portata da rete è troppo bassa

Le adduzioni idriche non presentano solamente malfunzionamenti legati alla pressurizzazione; in alcuni casi le reti non sono in grado di raggiungere le prestazioni di progetto a causa di portate insufficienti. Qui vengono analizzati problemi e soluzioni.

Approfondisci

Rete di ricircolo e riduttori di pressione

Gli impianti di distribuzione di acqua sanitaria a servizio di edifici multipiano o torri si sviluppano prevalentemente in altezza, con grandi differenze di pressione tra i vari piani. Pertanto si ha l’esigenza di installare più riduttori di pressione lungo la rete. Ecco come fare.

Approfondisci

Risparmio idrico

Pressioni elevate comportano portate maggiori rispetto alla reale necessità con conseguente spreco energetico e, soprattutto, di acqua potabile. Questo articolo suggerisce come garantire risparmio idrico attraverso una corretta distribuzione delle pressioni.

Approfondisci