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Copertina Idraulica Caleffi numero 56

VALVOLE DI REGOLAZIONE A 2 VIE E 3 VIE

Valvola di regolazione a 2 vie

Valvole a 2 vie

Le valvole a 2 vie sono valvole a due porte e, quindi, presentano un ingresso e un’uscita. Convenzionalmente l’ingresso è indicato con la lettera “A” e l’uscita con la lettera “AB”.
Sostanzialmente sono composte da un corpo valvola e da un otturatore che, con il suo movimento, varia la luce di passaggio interna, opponendo quindi più o meno resistenza al flusso. Con tali caratteristiche, le valvole a due vie risultano adatte per il controllo della portata nei circuiti idraulici.

Valvola di regolazione a 3 vie

Le valvole a 3 vie sono valvole che presentano tre porte, di cui una, detta comune, rimane sempre aperta ed è generalmente indicata con le lettere “AB”. Le altre due porte “A” e “B”, anche dette indipendenti, possono essere parzialmente aperte o chiuse grazie al movimento dell’otturatore. Normalmente sono realizzate in modo tale che ad una apertura progressiva di una delle due porte indipendenti si ha una conseguente chiusura dell’altra e viceversa.

Quindi, un’apertura della via di passaggio tra “A” e “AB” corrisponde una chiusura della via tra le porte “B” e “AB”.

Valvola miscelatrice

Le valvole a tre vie possono assumere differenti configurazioni, a seconda delle direzioni dei flussi fra le tre porte.
Se la valvola presenta due ingressi e un’uscita è detta valvola miscelatrice.
In questa configurazione, come suggerisce il nome stesso, la posizione dell’otturatore varia i flussi in ingresso dalle porte “A” e “B” che si uniscono in un unico flusso in uscita attraverso la porta comune “AB”. In questo modo è possibile regolare la percentuale di miscelazione dei flussi in ingresso, passando da un flusso totalmente proveniente dalla porta “A” ad uno totalmente derivato dalla porta “B”. Di conseguenza, le posizioni intermedie dell’otturatore stabiliscono la percentuale di miscelazione dei flussi in ingresso.

Valvola deviatrice

Questa configurazione è principalmente utilizzata per le regolazioni di temperatura, sfruttando la miscelazione di flussi in ingresso a temperature diverse allo scopo di ottenere la temperatura desiderata in uscita. 

Se invece la valvola presenta un ingresso e due uscite, viene detta valvola deviatrice. In questo modo di funzionamento il flusso proveniente dalla via comune “AB” viene deviato verso le porte “A” o “B”. Di conseguenza, le posizioni intermedie dell’otturatore determinano una precisa quota di ripartizione del flusso tra le due vie di uscita. Grazie a questa modalità di funzionamento, le valvole a tre vie in configurazione deviatrice sono utilizzate per il controllo della portata, senza però variare il flusso in ingresso alla valvola.