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Rivista Idraulica 60

LA MATRICE DI PROTEZIONE

Articolo di: Ingg. Claudio Ardizzoia e Alessia Soldarini
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La “Matrice di protezione” pone in relazione le varie tipologie di dispositivi con le relative categorie di fluido.
Nella Tabella 1 sono elencate tutte le Unità di Protezione della norma EN 1717, le relative categorie di fluido e le norme di prodotto. 

In ambito domestico vi sono alcune situazioni che possono avere un impatto minore rispetto a reti industriali o commerciali. Per questo motivo il riflusso di alcuni fluidi di categoria 5, come quelli presenti nei lavandini e nelle vasche da bagno (ma non nei bidet e dei wc), viene considerato di minor impatto e, quindi, associato ad una unità di protezione idoneo ad una categoria inferiore.
Essenzialmente, si considera che statisticamente il livello e la pericolosità degli inquinanti che si possono sviluppare in ambito domestico è significativamente inferiore rispetto a quello di attività commerciali o industriali o ricettive. Anche le norme italiane e europee prendono in esame questa situazione, proponendo opportune correzioni alla matrice di protezione come in Tabella 2.

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