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Rivista Idraulica 53

I COSTI ENERGETICI - IL FUNZIONAMENTO DELLA RETE DI RICIRCOLO

La rete di ricircolo rappresenta un costo spesso sottovalutato ma che tuttavia è una parte consistente della spesa per la produzione dell’acqua calda sanitaria.

Tra i fattori che influenzano questa spesa troviamo:

In questo articolo affrontiamo il primo punto: l’intervallo di tempo durante la giornata nel quale la rete di ricircolo viene fatta funzionare.

La rete è sempre attiva durante l’intero arco della giornata. L’andamento della temperatura risulta costante come evidenziato dal grafico relativo al caso 1. Tale strategia è la più onerosa in termini di spesa energetica e non è adatta ad edifici di tipo residenziale dove la domanda di ACS è concentrata in alcune ore della giornata.

Schema caso 1: Rete di ricircolo sempre accesa

Prevede solo uno spegnimento notturno continuo (ad esempio dalle 23.00 alle 6.00). L’andamento della temperatura nella rete è riportato nel grafico relativo al caso 2. 

Il risparmio di energia, pari al 20% rispetto alla rete sempre accesa, è considerevole anche se non direttamente proporzionale alle ore di spegnimento. Ciò è dovuto al fatto che la rete di ricircolo rimane “calda” disperdendo energia, ancora per un lasso di tempo dopo lo spegnimento del circolatore.

È il modo di funzionamento più utilizzato per gli edifici residenziali.

Schema caso 2: Rete di ricircolo gestita con spegnimento notturno

Oltre che nelle ore notturne, lo spegnimento avviene anche nelle ore centrali della giornata (ad esempio dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00).

Rispetto alle rete di ricircolo sempre attiva (caso 1) si può riscontrare un risparmio energetico del 30%, di cui, come si può notare dal grafico relativo al caso 3: il solo spegnimento notturno di 7 ore porta ad un risparmio energetico del 20%; lo spegnimento di 5 ore durante il giorno, invece, porta ad un risparmio energetico limitato, pari ad un ulteriore 10%. Per le ore di fermo giornaliero ci si aspetterebbe un risparmio maggiore del 10% se confrontato con quello ottenuto con il solo spegnimento notturno. Ciò non avviene poiché la successione degli spegnimenti diurni provoca un minor raffreddamento della rete e conseguentemente un maggior calore disperso. È il funzionamento utilizzato in alcuni contesti residenziali di piccole e medie dimensioni dove il consumo di acqua calda sanitaria è prevalentemente concentrato nelle ore mattutine e serali.

Schema caso 3: Rete di ricircolo con spegnimento notturno e nelle ore centrali

Prevede un'alternanza di accensioni e spegnimenti (ad esempio ogni 2 ore), frutto dell'errata deduzione che il costo della rete di ricircolo sia direttamente proporzionale al suo utilizzo. Frequenti accensioni del circolatore alternate a periodi di spegnimento sono riportati nel grafico riferito al caso 4. Come si può notare la rete risulta mediamente calda.

Questo comporta un risparmio energetico pari a solo il 17% nonostante il ricircolo risulti inattivo per metà del tempo durante l’arco della giornata.

Schema caso 4: Rete di ricircolo gestita con alternanza di accensioni e spegnimenti

Dai casi analizzati si può comprendere che una corretta gestione del tempo di attivazione della rete di ricircolo può portare a considerevoli risparmi (fino al 30%) ma, per ottenere questi risultati, è importante adottare delle strategie che prevedano tempi di spegnimento lunghi e continui come quelli notturni. 

Al contrario risparmi ben più esigui di quelli a prima vista ipotizzabili si ottengono con frequenti accensioni e spegnimenti della rete di ricircolo.

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